Acidi esfolianti · Cura esperta
Peeling chimici AHA, BHA, PHA — quale scegliere per la tua pelle (e come non esagerare)
Tre lettere, tre meccanismi di azione completamente diversi — eppure la maggior parte delle clienti sceglie un acido "perché l'amica l'ha consigliato" o "perché aveva la concentrazione più alta sull'etichetta". Spieghiamo in cosa differiscono realmente AHA, BHA e PHA, per quale tipo di pelle funzionano meglio e perché l'esfoliazione ha senso solo se fatta con attenzione, non in fretta.
Il peeling chimico è oggi uno dei prodotti per la cura della pelle più acquistati — e uno dei più frequentemente scelti in modo errato. L'etichetta mostra con orgoglio la percentuale e il nome dell'acido, ma raramente spiega cosa significhi realmente quella lettera per una pelle specifica. Nel frattempo, AHA, BHA e PHA sono tre molecole diverse, tre profondità di azione diverse e tre gruppi diversi di problemi della pelle. Un acido scelto correttamente può uniformare il tono, ridurre i pori e attenuare le macchie. Scegliere a caso — di solito porta a irritazione, secchezza e alla convinzione che "gli acidi non fanno per me".
AHA, BHA, PHA — tre lettere, tre meccanismi completamente diversi

La differenza tra questi tre gruppi di acidi non si riduce alla forza d'azione — è principalmente una differenza di solubilità e dimensione della molecola, e questo determina dove e quanto in profondità l'acido lavora.
- AHA (acidi alfa-idrossici) — solubili in acqua, agiscono sulla superficie dell'epidermide, allentando i legami tra le cellule morte. Questo gruppo include acido glicolico, lattico e mandelico. Il glicolico ha la molecola più piccola tra gli AHA, il che gli consente di penetrare più in profondità e dare il risultato più visibile di schiarimento e levigatura — ma è anche il più facile da irritare. Il lattico agisce più delicatamente e idrata ulteriormente, poiché è un componente naturale del fattore idratante della pelle. Il mandelico ha sicuramente la molecola più grande tra gli AHA, il che significa che penetra più lentamente e superficialmente — è l'acido più delicato di questo gruppo, un buon punto di partenza per chi inizia a esfoliare.
- BHA (acido beta-idrossico) — in pratica significa acido salicilico. A differenza degli AHA, è solubile nei grassi, il che gli consente di penetrare in profondità nei pori pieni di sebo, sciogliere i tappi di sebo e agire in modo antinfiammatorio. È l'unico dei tre acidi che "pulisce" realmente all'interno dei pori, e non solo sulla superficie della pelle.
- PHA (acidi polihidrossici) — il gluconolattone e l'acido lattobionico hanno molecole significativamente più grandi rispetto agli acidi AHA, quindi penetrano più lentamente e superficialmente. Inoltre, agiscono come idratanti e antiossidanti. Questo è il gruppo più delicato dei tre — una buona scelta per pelli sensibili, con couperose e per chi inizia a utilizzare acidi.
Quale acido per quale problema della pelle — tabella riassuntiva
| Acido | Come agisce | Ottimo per |
|---|---|---|
| AHA — glicolico, lattico, mandelico | Solubile in acqua, esfolia la superficie dell'epidermide, schiarisce il tono | Macchie, pelle opaca, piccole rughe (mandelico = scelta più delicata) |
| BHA — salicilico | Solubile nei grassi, penetra nei pori, scioglie il sebo | Pelle grassa, acneica, pori dilatati, punti neri |
| PHA — gluconolattone, acido lattobionico | Molecola grande, penetrazione lenta e superficiale, idrata anche | Pelle sensibile, con couperose, primo contatto con gli acidi |
Come scegliere il peeling chimico per la tua pelle
La scelta dell'acido è la risposta a un problema specifico della pelle, non una questione di moda o della concentrazione più alta sugli scaffali:
- Macchie e tono irregolare — l'AHA, soprattutto il glicolico o il lattico, funzionerà meglio. In caso di tendenza a macchie post-infiammatorie o carnagione più scura, l'acido mandelico può essere una scelta più sicura — agisce più lentamente, ma con un rischio minore di irritazione, che di per sé può causare una nuova macchia scura.
- Pelle grassa, acneica, con pori dilatati — qui regna il BHA (acido salicilico), poiché è l'unico dei tre acidi che penetra nei pori e scioglie il sebo accumulato in essi.
- Pelle sensibile, con couperose, atopica o "primo utilizzo di acidi" — decisamente PHA. La grande molecola e l'ulteriore azione idratante rendono questo il punto di partenza più sicuro, anche per la pelle che in precedenza ha reagito male all'esfoliazione.
- Pelle mista con più problemi contemporaneamente — si può optare per un prodotto che combina basse concentrazioni di diversi acidi, ma la regola di introduzione rimane la stessa: un nuovo ingrediente attivo alla volta, osservare la reazione della pelle, solo dopo passare al passo successivo.
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Un acido più forte non significa un effetto migliore — significa solo un rischio maggiore di irritazione. La pelle reagisce molto meglio alla regolarità in basse dosi piuttosto che a uno shock occasionale una volta ogni trimestre.
Parole del cosmetologo J'ADORECome iniziare — frequenza e ordine nella routine

Ogni acido è diverso, ma la regola di introduzione è comune a tutto il gruppo: inizia con 1–2 volte a settimana, la sera, e osserva la pelle per almeno due settimane prima di aumentare la frequenza. La pelle che tollera bene l'acido — senza bruciore, esfoliazione eccessiva o arrossamento che persiste per più di un'ora — può gradualmente passare a un uso più frequente.
Ordine nella routine serale: detersione → peeling chimico → crema idratante o rigenerante. L'acido non deve essere applicato su pelle umida, riscaldata dopo il trattamento, né su superficie appena rasata o graffiata — lì il rischio di irritazione è molto più alto.
Una regola chiave: non si combinano acido e retinolo nella stessa sera. Entrambi agiscono sulla stessa strato della pelle e insieme aumentano drasticamente il rischio di irritazione, secchezza e danni alla barriera cutanea. Se la routine include entrambi gli ingredienti, è più sicuro separarli in giorni diversi della settimana — ad esempio acido il lunedì, mercoledì e venerdì, retinolo il martedì e giovedì — oppure consultare un esperto per un programma dettagliato.
E una regola dalla quale non ci sono eccezioni: dopo gli acidi è obbligatorio un filtro solare il giorno successivo. La pelle appena esfoliata ha uno strato protettivo più sottile ed è molto più suscettibile a scottature e macchie post-infiammatorie — anche se il peeling è stato fatto la sera e non subito prima di uscire al sole.
Gli errori più comuni con i peeling chimici fai-da-te
- Utilizzare ogni giorno "perché vedrò il risultato più velocemente" — questo è il modo più sicuro per seccare e compromettere la barriera cutanea. L'effetto degli acidi si accumula nel tempo, non nel numero di applicazioni a settimana.
- Combinare più ingredienti attivi forti contemporaneamente — acido, retinolo e vitamina C ad alta concentrazione in una routine è una ricetta per l'irritazione, non per un effetto più rapido.
- Saltare il filtro solare il giorno dopo il trattamento a casa — senza SPF il rischio di macchie aumenta invece di diminuire.
- Passare subito all'acido più forte disponibile, invece di dare alla pelle il tempo di adattarsi a una formula più delicata.
- Applicare l'acido su pelle irritata o danneggiata — in caso di infiammazione attiva, ferita fresca o subito dopo un trattamento in cabina, l'esfoliazione deve essere rimandata fino al recupero della barriera cutanea.
Ricorda una cosa
L'acido deve essere scelto in base a un problema specifico della pelle, non alla percentuale più alta sull'etichetta. Un acido più delicato usato regolarmente è più efficace e sicuro di uno forte, usato in modo caotico. E il filtro solare il giorno dopo non è un suggerimento — è una condizione affinché l'effetto dell'esfoliazione si mantenga.
Peeling fai-da-te vs trattamento in cabina — non sono la stessa cosa

Il prodotto per uso domestico e il peeling eseguito in uno studio estetico o medico non differiscono solo per la concentrazione di acido. Il peeling fai-da-te agisce a concentrazioni più basse, sicure per l'applicazione autonoma, e il suo effetto si costruisce gradualmente, settimana dopo settimana. Il peeling in cabina è una procedura controllata — la scelta della concentrazione, il controllo del pH, il tempo di esposizione sulla pelle e la neutralizzazione sono gestiti da uno specialista che valuta continuamente la reazione della pelle. È proprio questo controllo, e non solo il nome dell'acido sull'etichetta, a determinare la differenza nell'effetto e nel rischio.
Quindi, un peeling domestico con lo stesso acido di un trattamento in cabina non darà lo stesso risultato — e non è questo il suo scopo. Una cura domestica ben progettata supporta e prolunga gli effetti dei trattamenti, ma non sostituisce la procedura eseguita sotto la supervisione di un cosmetologo, soprattutto in caso di problemi cutanei più profondi, come macchie scure o cicatrici da acne.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra acido AHA e BHA?
L'AHA si dissolve in acqua e agisce sulla superficie dell'epidermide, quindi è efficace per macchie e tono opaco. Il BHA (acido salicilico) si dissolve nei grassi e penetra nei pori, il che lo rende più efficace per la pelle grassa, acneica e con punti neri.
Quale acido è il più delicato per i principianti?
PHA (gluconolattone, acido lattobionico) — ha la molecola più grande tra i tre gruppi, penetra più lentamente e superficialmente, e idrata anche. Tra gli AHA, l'acido mandelico è il più delicato.
Posso usare acido e retinolo nella stessa sera?
Non è raccomandato. Entrambi gli ingredienti agiscono sulla stessa strato della pelle e insieme aumentano significativamente il rischio di irritazione. È più sicuro separarli in giorni diversi della settimana.
Quanto spesso dovrei usare il peeling chimico a casa?
Inizialmente 1–2 volte a settimana, la sera, osservando la reazione della pelle per almeno due settimane prima di aumentare la frequenza. L'uso quotidiano porta di solito a secchezza e irritazione.
Il peeling fai-da-te può sostituire un trattamento in cabina?
No. Il peeling fai-da-te agisce a concentrazioni più basse e costruisce l'effetto gradualmente, mentre il trattamento in cabina è una procedura controllata eseguita da uno specialista. La cura domestica supporta e prolunga gli effetti dei trattamenti, ma non li sostituisce.
Scegli il peeling chimico per la tua pelle
AHA, BHA o PHA — la scelta dipende dal problema della pelle, dalla sua sensibilità e se è appena stata trattata in cabina. Dai un'occhiata all'offerta nel negozio o scrivi per una raccomandazione personalizzata.
Il materiale ha carattere educativo e non sostituisce una consulenza cosmetologica o medica. È consigliabile consultare uno specialista per la scelta dell'acido, della sua concentrazione e della frequenza di utilizzo — soprattutto per pelli sensibili, con couperose, in gravidanza o subito dopo trattamenti in cabina. Le immagini mostrano prodotti originali disponibili nel nostro negozio.


